L’antica pizzeria Da Michele a Bologna: le anticipazioni in un’intervista ad Alessandro Condurro

L’Amministratore Delegato della MicheleInTheWorld Alessandro Condurro in una interessante “chiacchierata virtuale” in esclusiva

Vi avevato anticipato in un precedente articolo dell’apertura de L’antica pizzeria da Michele a Bologna (qui il link).

Oggi vi proponiamo un’interessante intervista “virtuale” che abbiamo fatto ad Alessandro Condurro, pronipote di Michele Condurro della più celebre delle pizzerie napoletane.

Roma, Milano, Firenze, Londra, Barcellona, Tokio, Fukoka ed ora Bologna. Cosa vi ha spinto a tentare questa nuova avventura sotto le 2 torri? Perchè Bologna e non, ad esempio Venezia?
Non escludiamo una possibile apertura anche a Venezia nel prossimo anno. Con Bologna continua il progetto di espansione della MITW, che tocca le principali città italiane e straniere. Bologna è una città giovane, viva, con un’alta percentuale di universitari che la sera ama uscire e mangiare bene.

Una volta per mangiare una buona pizza “verace” bisognava andare a Napoli: le pizzerie storiche partenopee erano (e sono ancora oggi) meta turistica per i visitatori della città ma in un epoca dove è possibile acquistare da casa e ricevere a domicilio qualsivoglia articolo da qualunque parte del mondo, anche i grandi della pizza sembra si stiano adeguando, portando in giro (e quasi a domicilio) la vera pizza napoletana. Quanto ha influito questa “apertura” al processo di “internazionalizzazione” della pizza napoletana?
Oggi viviamo un’epoca global nella quale non si può restare indietro ed è per noi importante che Napoli esca fuori dai propri confini attraverso il suo simbolo più amato e più copiato: la pizza. Siamo sostenitori del fatto che l’unica pizza degna di essere chiamata tale sia la napoletana, per cui è giusto che la pizza (napoletana) sia presente in tutto il mondo e sia facilmente accessibile ai consumatori.

Napoli, i napoletani e la nostra cultura sono molto spesso oggetto di discriminazione. Con Bologna aprirete la terza sede al Nord Italia: possiamo dire che nel vostro piccolo, anche voi autate ad esportare una parte della nostra cultura? O meglio ancora, possiamo affermare che in qualche modo ci stiamo riprendendo quello che storicamente ci è stato tolto?
La pizza è un piatto universale, che può sfamare un re, un poveraccio, un ricco imprenditore del nord e un artista del sud. Pur essendo fieri delle nostre origini, del fatto di appartenere all’ex capitale del Regno, non ci piace questo eccessivo campanilismo. Al nord come al sud, cercheremo di portare la pizza di Michele.

Quale sarà l’offerta di pizza in questa sede? Il menù rispetterà l’essenzialità tipica del vostro brand o i nostri amici bolognesi si dovranno aspettare qualche sorpresa? Magari una pizza in onore del capoluogo emiliano che valorizzi anche i prodotti del territorio come la Mortadella, il Parmigiano ecc..
Il menu sarà quello internazionale delle pizzerie del circuito MITW con sei tipi di pizza, sempre nel rispetto della tradizione napoletana, antipasti, fritti e dolci. Ci sarà una pizza special, diversa ogni mese, e non escludiamo che non possa essere una pizza che valorizzi i prodotti emiliani.

A proposito di questo, cosa pensi dell’evoluzione della pizza? Nuovi metodologie d’impasto, ingredienti gourmet ecc che inevitabilmente hanno istruito il cliente a riconoscere il valore di una buona pizza accettando anche una “lievitazione” dei prezzi?
Una pizza è una pizza, sia essa ben stesa o meno, con il cornicione alto o basso, con 48 o 12 ore di maturazione. Se una pizza è buona, è buona. Se non lo è, non lo è.

La pizzeria michele a napoli è un must e come spesso capita a Napoli è frutto di tradizione familiare. Come viene trasferito il know-how tra le diverse epoche (e tra le diverse sedi) e quanto nelle nuove generazioni è presente il desiderio di continuare questa avventura?
Presupposto fondamentale affinché una pizzeria possa chiamarsi ‘Da Michele’ in qualunque posto del mondo è il trasferimento del nostro know how. Ciò avviene attraverso percorsi di formazione svolti all’interno della nostra pizzeria e nella nostra scuola, che è aperta da circa un anno. Tutti i pizzaioli che lavorano nelle pizzerie del circuito MITW hanno imparato da noi, sono tutti ragazzi, sono entusiasti, sono persone perbene a cui piace il proprio lavoro.

Sarete i primi tra le pizzerie storiche di Napoli a sbarcare a Bologna ma nella città del tortellino ci sono già tantissime realtà che propongono la VERA pizza napoletana. Come penserete di conquistare i palati dei bolognesi e dei tanti napoletani che oggi vivono qui?
Il punto di forza de L’Antica Pizzeria da Michele sta nel fatto che è diventata la pizzeria più famosa al mondo in epoca ante- social e ante- Internet, semplicemente con il passaparola. Questa forma di comunicazione resta per noi la più forte e quella che rimane più impressa. Ovviamente non restiamo fermi a guardare il mondo che si evolve intorno a noi, facciamo un massiccio utilizzo di social network e dei nuovi canali di comunicazione, che però per noi rappresentano solo un contorno a una comunicazione più diretta che instauriamo con i nostri clienti.

La varietà di proposte di pizzerie napoletane al nord sta crescendo in modo esponenziale. Oltre all’offerta culinaria di primissima qualità, le nuove pizzerie cercano di valicare nuove frontiere dal marketing grazie all’utilizzo di strumenti informatici che possano permettere di arrivare ad una platea più ampia tenendondosi aggiornati ai tempi odierni. Come la pizzeria condurro unisce tradizione a novità?

Antonello Corciulo: Non penso che si debbano adottare particolari strategie. Se, da una parte, “Michele” ha innovato, portando la pizza napoletana a un livello internazionale di grande rilevanza, dall’altra ha conservato la tradizione nei prodotti e nella preparazione e penso che sia proprio grazie a questa caratteristica che ha conquistato i palati e i cuori dei clienti. Siamo sicuri che anche Bologna saprà accoglierci con calore e apprezzarci, così come avviene a Napoli ormai da più di un secolo.

Qualche anticipazione sulla Location? In che zona di Bologna?
La location è piazza San Martino 3b, in pieno centro storico, a 100 m in linea d’aria da piazza Maggiore. Sono circa 80 posti arredati sulla falsariga della sede di Firenze. Entrambe rispecchiano la casa madre di Napoli sia per dimensioni che per filosofia.

Sono previste altre nuove aperture?
L’apertura di Bologna è la dodicesima del circuito MITW, escludendo ovviamente Napoli. Il 31 ottobre è prevista la terza apertura in Giappone, nella città di Yokohama, e a dicembre aprirà la seconda pizzeria a Londra, nel quartiere di Soho. Per il 2020 abbiamo un fitto calendario di aperture già contrattualizzate che ci porteranno in giro per il mondo